CategoriesSport e diabete

E se lo sport fosse la soluzione?

Adolescenza e diabete di tipo 1: 12 mesi di iperglicemie, boli nascosti e imparare a lasciar andare. Eravamo disperati. La svolta è arrivata grazie al bodybuilding e a un allenatore che è diventato per lui un punto di riferimento. Lo sport ha ridato a nostro figlio fiducia in se stesso e la voglia di prendersi cura dei suoi livelli glicemici. Testimonianza di una mamma.

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Controllare e navigare

Teiva, che prima di scoprire di avere il diabete di tipo 1 a 10 anni non era per niente sportivo, ci chiede di iscriverlo alla scuola di surf. Uno sport super impegnativo: un’ora e mezza in acqua a 16°, remare controcorrente e una glicemia che scende lentamente a ogni sessione. La nostra paura dell’ipoglicemia al largo, la sua attrezzatura per il monitoraggio lasciata sulla spiaggia di fronte al picco e come lo scivolare sull’acqua sia diventato il suo equilibrio.

CategoriesLa vita di tutti i giorni con il diabete di tipo 1

La gita scolastica

Prima gita scolastica: 7 giorni in Inghilterra, 12 ore di pullman, il nostro orsetto lascia il nido. Valigia piena di cibo anti-ipoglicemia, stress alle stelle e quel buffo mix di paura e orgoglio. Si occuperà del suo Lantus alle 21:00, dei suoi boli, dei suoi livelli di zucchero. Sicuramente non sarà nei valori ideali, ma vivrà la sua avventura. Fidarsi, anche questo fa parte del diabete.

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Errori lungo il percorso

Gestire il diabete di tipo 1 è un vero e proprio lavoro e gli errori fanno parte della vita di tutti i giorni. Niente insulina più un sabato alle 18:30, 22 unità di Novorapid al posto del Lantus alle 21:00, un bolo dimenticato, un’influenza intestinale subito dopo l’iniezione… Ecco una piccola antologia dei nostri 4 anni con il diabete di tipo 1, delle nostre notti in bianco a base di succo di mela e Coca-Cola “terapeutica”, e di come riusciamo sempre a cavarcela.

CategoriesLa storia di Gluchypo

Un po’ di storia

Il diabete è una delle malattie conosciute da più tempo. Dal papiro di Ebers del 1500 a.C. all’urina zuccherina assaggiata da Thomas Willis, dalla parola greca “passare attraverso” alle isole di Langerhans. Fino al 1922, quando Ted Ryder, 14 anni, fu il primo a ricevere l’insulina e a essere salvato dal coma. La nostra storia inizia il 18 aprile 2016.

CategoriesCapire il diabete

Diabete

Capire il diabete di tipo 1 in modo semplice. Ad ogni pasto, il glucosio entra nel sangue. Un pancreas sano rilascia la giusta dose di insulina, mentre un pancreas affetto da diabete di tipo 1 non ne produce più. Risultato: senza insulina si va in iperglicemia, troppa insulina porta all’ipoglicemia sotto 0,60 g/l. L’obiettivo è rimanere tra 0,70 e 1,80 g/l. Un vero e proprio gioco di equilibrio tra insulina a rilascio lento, insulina a rilascio rapido, pasti, emozioni e assunzione di carboidrati d’emergenza.