Lockdown e diabete: un periodo di tregua per la nostra glicemia? Sui social, decine di testimonianze di andamenti nella norma, senza picchi. Meno stress, emozioni più tranquille, pasti cucinati e condivisi, meno spuntini fuori pasto. La nostra esperienza a casa e perché questa “gentilezza” glicemica ci ha sorpreso.
La vita di tutti i giorni, la scuola, i viaggi, il lockdown, le difficoltà e le vittorie.
La gita scolastica
Prima gita scolastica: 7 giorni in Inghilterra, 12 ore di pullman, il nostro orsetto lascia il nido. Valigia piena di cibo anti-ipoglicemia, stress alle stelle e quel buffo mix di paura e orgoglio. Si occuperà del suo Lantus alle 21:00, dei suoi boli, dei suoi livelli di zucchero. Sicuramente non sarà nei valori ideali, ma vivrà la sua avventura. Fidarsi, anche questo fa parte del diabete.
Errori lungo il percorso
Gestire il diabete di tipo 1 è un vero e proprio lavoro e gli errori fanno parte della vita di tutti i giorni. Niente insulina più un sabato alle 18:30, 22 unità di Novorapid al posto del Lantus alle 21:00, un bolo dimenticato, un’influenza intestinale subito dopo l’iniezione… Ecco una piccola antologia dei nostri 4 anni con il diabete di tipo 1, delle nostre notti in bianco a base di succo di mela e Coca-Cola “terapeutica”, e di come riusciamo sempre a cavarcela.


