Piccoli luoghi comuni di grande importanza.

Non prendiamoci in giro, il diabete di tipo 1 è una malattia grave e complessa. Colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

In Francia, l’assicurazione sanitaria conta 4,2 milioni di persone affette da diabete. Il diabete di tipo 1 rappresenta circa il 10% dei casi di diabete, ovvero circa 420.000 persone in Francia. Colpisce spesso i bambini, ma può manifestarsi anche in età adulta.

È anche una malattia invisibile: solo i dispositivi di monitoraggio e le nostre pompe rivelano la malattia. Nonostante ciò, ci sono ancora molti pregiudizi e fraintendimenti su questa malattia. In questo articolo sfateremo in modo semplice i miti sul diabete di tipo 1 e ti daremo qualche spunto per capire meglio questa patologia.

Mains ouvertes tenant des pastilles de glucose blanches Gluc Hypo de Gluchypo
Personne diabétique scannant son capteur de glycémie au bras avec un smartphone affichant 76 mg/dL

In poche parole, cos’è il diabete di tipo 1?

Se stai leggendo questo articolo, è sicuramente per capire meglio cosa stai vivendo tu o uno dei tuoi
cari. Ecco qualche spiegazione: il diabete di tipo 1, DT1, è una malattia autoimmune in cui il sistema immunitario ha attaccato e distrutto le cellule beta del
pancreas, ovvero le cellule che producono l’insulina.

L’insulina è un ormone fondamentale che permette allo zucchero nel sangue, il glucosio, di essere utilizzato come fonte di energia. Senza insulina, il glucosio si accumula nel sangue, avvelenando il nostro corpo e causando complicazioni. Quando abbiamo scoperto che nostro figlio aveva il diabete, all’epoca aveva 10 anni, il pediatra ha paragonato l’insulina a un’auto che trasporta lo zucchero dal sangue agli organi, ai muscoli e al cervello. Condivido con te questa immagine che parla da sé, no? L’ho usata tantissime volte per spiegare in modo semplice il ruolo dell’insulina ai bambini.

Idea sbagliata: il diabete di tipo 1 è causato da un’alimentazione scorretta.

Risposta importante: Aiuto! No, il diabete di tipo 1 non è causato da una cattiva alimentazione o dalla mancanza di esercizio fisico. Questo pregiudizio nasce dalla confusione con il diabete di tipo 2 ed è davvero difficile da sopportare. Combattere il pregiudizio è importante e si fa attraverso la conoscenza. Il diabete di tipo 1 ha principalmente origini genetiche e ambientali. “Origini genetiche” non significa che sia ereditario, ma che il nostro corredo genetico ha permesso ai nostri anticorpi di attaccare le cellule beta del pancreas. Non abbiamo alcun modo per difenderci e impedirlo. Chi soffre di diabete di tipo 1 non può prevenire la malattia cambiando stile di vita. Non ne siamo né responsabili né colpevoli. È il principio alla base delle malattie autoimmuni.

Idea diffusa: il diabete di tipo 1 si può curare.

Risposta importante: Ad oggi non esiste una cura per il diabete di tipo 1. Le terapie attuali mirano a farti convivere con il diabete di tipo 1. Controllare i livelli di zucchero nel sangue e iniettare l’insulina al posto del pancreas malfunzionante. Ed è un bel lavoro! Il corpo umano è una macchina talmente precisa che sostituirlo è inevitabilmente complesso. L’obiettivo è prevenire le complicanze a lungo termine, ma anche permettere di stare bene mantenendo l’equilibrio glicemico. Tuttavia, la ricerca continua nella speranza di trovare una cura definitiva per questa malattia cronica. I ricercatori francesi, in particolare, sono molto avanti. Pancreas artificiali, sistemi a circuito chiuso, trapianto di isole di Langerhans, tecnologie e progressi medici sono strettamente collegati. Nostro figlio oggi ha 18 anni ed è convinto che un giorno potrà vivere senza il diabete, perché è ottimista e ha fiducia nel futuro!

Idea sbagliata: chi ha il diabete di tipo 1 non può condurre una vita normale.

Risposta importante: con una gestione adeguata, chi soffre di diabete di tipo 1 può condurre una vita attiva e appagante. Mi spingerei persino a dire che nulla è impossibile. Ci sono ancora alcune professioni precluse, ma le porte si stanno aprendo poco a poco. Grazie ai progressi tecnologici, come le pompe per l’insulina e i monitor glicemici continui, ora è più facile tenere sotto controllo la glicemia, anticipare e prevenire le complicanze. Tuttavia, questo richiede un impegno nell’autogestione e una formazione costante sulla malattia.

In conclusione, il diabete di tipo 1 è una patologia grave che richiede una comprensione approfondita e un sostegno adeguato. Sfatando i miti che circondano questa malattia, possiamo contribuire a sensibilizzare e sostenere le persone che convivono con il diabete di tipo 1, e a promuovere una migliore qualità di vita per tutti.

L’elenco dei pregiudizi e dei luoghi comuni è ancora molto lungo. Parlare del diabete è importante per sfatare queste idee sbagliate. Sta a tutti noi fare qualcosa in questo senso.